Come si ricostruisce la carriera di una SS
Altro documento di una certa importanza per la nostra indagine biografica è
il "Fragebogen".
Si tratta di un questionario che le SS dovevano compilare (ovviamente quelle
in servizio a quella data) entro il 20 agosto 1937. In esso si richiedevano
ulteriori informazioni personali riguardanti la carriera nel Partito, lo stato
civile, la religione seguita, l'appartenenza al progetto "Lebensborn"
ossia al progetto "Fonte di vita".
Su questo aspetto occorre soffermarci brevemente. Il progetto "Lebensborn"
venne varato nel 1935 concepito inizialmente per assistere le mogli delle SS
durante la gravidanza si trasformò ben presto in un processo di selezione
razziale.
A partire dal 1938 la sua direzione venne affidata al Persönlicher Stab
RFSS, in pratica all'ufficio centrale del personale delle SS. In questo senso
il suo ruolo venne modificato. Le sedi del "Lebensborn Eingetragener Verein"
(Società Registrata Fonte di Vita) divennero il punto di incontro tra
ufficiali delle SS e donne tedesche "razzialmente pure". Scopo ultimo
era la messa al mondo di figli di puro ceppo germanico.
Dopo la nascita i bambini venivano separati dai loro genitori e affidati all'organizzazione
delle SS che si prendeva cura della loro educazione.
Non tutti gli ufficiali delle SS facevano parte al progetto "Lebensborn":
l'adesione era volontaria. In questo modo il "Fragebogen" quando indica
che l'ufficiale è parte del progetto "Lebensborn", ci da una
ulteriore indicazione sul fanatismo del soggetto che stiamo esaminando.
Nel nostro casi il Tenente Colonnello delle SS Wilhelm Nölle era parte
del progetto Lebensborn.
I documenti che abbiamo visto sino ad ora si possono ritrovare - se non sono
stati perduti o distrutti prima della cattura da parte degli Alleati - in tutti
fascicoli.
Vi sono poi altri documenti che ci aiutano a ripercorrere le tappe della carriera
di ciascun ufficiale.
Nel caso del nostro Nölle ci imbattiamo in alcuni documenti interessanti
se non addirittura curiosi.
Il primo di questi è un "Verluftmeldung" ossia una notifica
di smarrimento. Il documento risale al 5 gennaio 1943.
In esso Nölle fa presente di aver smarrito il proprio portadocumenti e
ricostruisce l'intera vicenda illustrando le ricerche infruttuose e avanzando
l'ipotesi che esso sia andato smarrito durante un viaggio di servizio da Brunn
a Praga. La preoccupazione di Nölle nasceva dal fatto che all'interno del
portadocumenti era contenuta la sua carta d'identità rilasciata dal Comando
delle SS. Il documento è importante perché ci fornisce una sorta
di diario di un viaggio di servizio a Praga di Nölle quando era Capo dei
Servizi di Sicurezza a Brunn.
Sappiamo così la data di un viaggio presumibilmente per una riunione
di lavoro svoltosi in compagnia di un rappresentante dell'amministrazione civile,
un certo dottor Lettow. Incrociando altri dati potremmo capire di che tipo di
riunione si trattava e - con una certa dose di fortuna - si potrebbe risalire
all'ordine del giorno.
Un altro documento di valore storico che ritroviamo nel fascicolo di Nölle
è una lettera proveniente dal Capo della Polizia Segreta e del Servizio
di Sicurezza e diretta all'Ufficio del Personale.
Nella lettera si informa l'ufficio che Nölle è stato giudicato da
un tribunale delle SS per "disobbedienza agli ordini". A provocare
questa sentenza l'abbandono della città francese di Vesoul di fronte
all'avanzata nemica senza ordini ricevuti dal comando di Strasburgo.
La lettera è datata 28 settembre 1944 e specifica che a partire dal 16
settembre 1944 Nölle dovrà scontare sei mesi di prigione in fortezza.
In conseguenza di ciò un secondo documento dell'11 novembre 1944 precisa
all'Ufficio del Personale che Nölle è stato sollevato dall'incarico
di comandante dei Servizi di Sicurezza ed SD di Marsiglia.
Queste informazioni ci fanno anzitutto sapere che Nölle operò a
Vesoul nella tarda estate del 1944 e che il suo periodo di comando a Marsiglia
durò dall'aprile al settembre 1944.
Perché sono importanti questi dati? Perché ci danno indirettamente
il nome di uno dei responsabili delle deportazioni finali di ebrei da Marsiglia
(città che aveva la seconda Comunità ebraica in Francia come numerosità)
e ci indicano la presenza di un ufficiale a Vesoul dove si ebbe la ribellione
di alcune unità Ucraine delle SS ai loro padroni germanici.
Per concludere questo nostro excursus sulle fonti possiamo sostenere che l'esistenza
della documentazione personale degli ufficiali delle SS è in grado di
darci informazioni originali e di prima mano sull'attività di sterminio.
Abbiamo stimato che gli archivi conservino circa 22.000 fascicoli personali
per il 90% non consultati e non incrociati con altri dati.
Il lavoro da fare è ancora molto lungo specie per gli ufficiali delle
SS impiegati nei campi di concentramento e sterminio.

In alto il "Fragebogen" di Wilhelm Nölle, sotto
il "Verluftmeldung".
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In
basso la lettera che comunica la condanna di Nölle a 6 mesi di fortezza.
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