Il carteggio "Spritzman" all'ISSR di Parma: come si ricostruisce
la storia - 5
«…purtroppo
non vi può essere alcun dubbio.»
[Evidentemente per motivi legali la famiglia Tedeschi
chiese a Spritzman una seconda, più sintetica, dichiarazione a proposito
della morte di Amedeo. Non aggiunge nulla rispetto alla precedente dichiarazione
ma è ciò che rimane, tutto ciò che rimane per una famiglia
che ha perduto un suo congiunto ad Auschwitz. G.D.M.]
Milano 7 aprile 1946
Dichiarazione
Io sottoscritto Samuele Spritzman di fù Elia,
abitante in Milano in via della Maggiolina N¡ 25 con la presente dichiaro quanto
segue: Nel mese di settembre 1944 mi trovavo nel campo di concentramento di
Bolzano (SS Durchgang Polizeilicher Lager). In quel periodo si trovava nella
medesima baracca F con me il Signor Amedeo Emanuele Tedeschi di Torino. Questo
Signor Tedeschi fu portato assieme con me nel mese di ottobre 1944 in Germania
e precisamente nel campo di Birkinau (Oberslesien, campo adiacente e dipendente
dal campo centrale di Auschwitz). Arrivati a Birkinau in tarda notte siamo stati
sempre assieme nel settore d'arrivo della sezione detta Saune di Birkinau. Alle
prime ore del mattino detto Sig. Amedeo Emanuele Tedeschi fu selezionato assieme
ad altre persone ed immediatamente avviato all'esecuzione e successiva cremazione
nei forni crematori disposti in vicinanza. Dichiaro quanto sopra con grande
tristezza, ma con perfetta conoscenza del fatto sul quale purtroppo non vi può
essere alcun dubbio.
In Fede Samuel Spritzman

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