Yitzhak Wittenberg (1907-1943) nacque da una famiglia operaia e fu sarto. Sin
da giovanissimo aderì al partito comunista. Durante l'occupazione sovietica
della Lituania si fece conoscere come attivista comunista. Durante l'occupazione
tedesca di
Vilna divenne
capo del nucleo di resistenza comunista.
Fu contemporaneamente il primo capo della organizzazione di resistenza ebraica
all'interno del ghetto la
FPO (Fareynegte
Partizaner Organizatsye) che riuniva sia gli elementi comunisti che anticomunisti
del ghetto.
Nel gennaio 1942 venne eletto comandante della
FPO
per la sua esperienza organizzativa, i suoi legami con i nuclei partigiani esterni
e la sua capacità militare.
Quando un appartenente alla cellula comunista di
Vilna
venne arrestato, i tedeschi vennero a sapere che Wittenberg era uno degli attivisti.
Pur ignorando il suo ruolo anche nell'
FPO
i tedeschi chiesero che Wittenberg venisse consegnato alla Gestapo.
Jacob Gens - intenzionato a consegnare Wittenberg - ebbe un duro scontro
con l'
FPO. Wittenberg venne arrestato dalla
polizia lituana. Ma con una azione armata dell'
FPO
capitanata da
Abba Kovner venne liberato e nascosto
nuovamente nel ghetto.
L'incidente tra Wittenberg e
Gens rischiava
di trasformarsi in scontro aperto tra la polizia del ghetto e l'
FPO.
Gens si appellò alla popolazione accusando l'
FPO
di irresponsabilità. La maggior parte della comunità si schierò
con Gens.
L'atteggiamento ostile della gente e la convinzione che i tempi non erano ancora
maturi per una rivolta generale convinse l'
FPO
della necessità di consegnare Wittenberg alla polizia di Gens.
Wittenberg, nominò suo successore al comando della
FPO
Abba Kovner e si consegnò spontaneamente il
16 luglio 1943. Per non cadere nelle mani dei tedeschi sembra che Wittenberg
si sia suicidato ingerendo del veleno.