

Dopo il 1938 l'Austria perse
la sua indipendenza divenendo parte del Reich nazista. Allo stesso modo la Boemia,
staccata dalla
Slovacchia
venne in parte annessa e in parte trasformata nel "Protettorato di Boemia
e Moravia". Nel Reich e nel Protettorato si svolsero le prime operazioni
di deportazione nell'area occidentale europea.
Durante gli anni precedenti alla guerra (vale a dire a partire dal 1938) quando
ancora non era stato varato il piano di sterminio i tedeschi procedettero all'organizzazione
dell'emigrazione della popolazione ebraica locale.
A coordinare l'emigrazione venne chiamato Adolf Eichmann che creò a Vienna
prima e a Praga poi
l'Ufficio
Centrale per l'Emigrazione Ebraica. In Germania una struttura analoga venne
creata a Berlino sotto la direzione di Reinhard Heydrich.
Dopo lo scoppio della guerra la scelta di sterminare gli ebrei si sostuì
progressivamente a quella dell'emigrazione. Gli ebrei rimasti nel territorio
del Reich e del Protettorato dovevano essere dunque trasferiti verso i centri
di sterminio.
Come ovunque i rastrellamenti di ebrei erano compito degli uffici locali della
GESTAPO cooidinati dall'Ufficio IV-B-4 di Eichmann.
Inizialmente i tedeschi
utilizzarono le Comunità Ebraiche locali alle quali ordinavano di compilare
gli elenchi delle persone destinate alle deportazioni. Questa tecnica venne
utilizzata sino a quando le vittime potenziali furono molto numerose. Quando
però una città era stata quasi del tutto svuotata dagli ebrei
che vi risiedevano si passava ad un altro sistema: la GESTAPO utilizzava gli
elenchi di cui era in possesso e procedeva agli arresti senza chiedere nulla
alla Comunità Ebraica locale.
In tutta l'area le operazioni di deportazione furono svolte con grande efficienza
e rapidità. A Francoforte ad esempio nel giro di un anno dei 10.500 ebrei
censiti ne rimanevano soltanto 1.000. A Vienna - dove le deportazioni iniziarono
nell'ottobre 1941 - la Comunità passò dai 51.000 agli 8.000 della
fine del 1942. I 73.000 ebrei di Berlino a fine giugno 1942 erano ridotti a
54.000.
I dati della deportazione verso i campi di concentramento e sterminio furono
riassunti dallo statistico Richard Korherr che al 31 dicembre 1942 così
riassumeva i risultati della deportazione:
| Evacuati dalla Germania |
100.516
|
| Evacuati dall'Austria |
47.555
|
| Evacuati dal Protettorato |
69.677
|
| Totale |
217.748
|

Il
sistema delle deportazioni - 4
Gli
ebrei di Wurzburg (Germania) vengono avviati verso i campi di concentramento
Le
deportazioni dal Reich e dalla Boemia
Colonna
di ebrei di Pilsen (Boemia) avviati verso i treni
Rimanevano
ancora 47.205 ebrei "deportabili" e altri 27.774 appartenenti a matrimoni
misti. Gli ebrei della Germania, dell'Austria e del Protettorato vennero in
parte inviati a Minsk, a Kaunas e a Riga dove vennero fucilati. Una buona parte
venne destinata ai campi di Kulmhof, Auschwitz,
Belzec,
Sobibor,
Treblinka,
Maydanek,
Theresienstadt.