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"Juden haben waffen!" Storia dell'insurrezione del Ghetto di Varsavia - 20
La battaglia: 2 e 3 maggio
Per Berlino la resistenza dei "sub-umani" di Varsavia stava durando troppo tempo. Si trattava di una questione di prestigio e di opportunità politica. La ZOB stava resistendo quasi più di tanti eserciti che erano stati sconfitti dalla Germania in Europa.
L'esempio dei rivoltosi poteva rappresentare una forma di pericoloso ed inaccettabile contagio per la resistenza polacca. Occorreva accelerare i tempi.
Molto probabilmente a causa di queste pressioni il comandante delle SS e della Polizia della regione "Ost" Krüger il 2 maggio ispezionò il Ghetto in fiamme. La ZOB diede il benvenuto a Krüger continuando a resistere nel bunker di via Franciszkanska 30 che non cade. In più lo stesso Stroop ammette che l'area delle barricate tedesche è stata presa d'assalto dalla ZOB in pieno giorno e sette uomini tra i quali un ufficiale sono stati perduti.
Soltanto l'indomani 3 maggio il bunker di via Franciszkanska 30 viene espugnato. Ciò che rimane del gruppo di combattimento di Marek Edelman si ritira in un altro bunker ma ha esaurito le capacità offensiva: rimangono pochi colpi a disposizione. Il Ghetto sta morendo.
Stroop al 3 di maggio scrive:
"la difesa degli ultimi gruppi di combattimento è straordinariamente ostinata. E' stato ripetutamente confermato che quando i banditi escono dalle case in fiamme e dai rifugi pieni di fumo e si rendono conto di non avere vie di fuga ritornano per morire nelle fiamme. Altri che hanno raggiunto i piani più alti per sfuggire alle fiamme salendo e sparando su di noi al contempo, saltano dalle finestre. Tutto ciò è segno evidente che questi gruppi sono strettamente legati con il corpo d'elite dei banditi".

Poiché molti dei combattenti catturati riescono a nascondere armi che usano contro le guardie o contro gli ufficiali che li interrogano, Stroop dà ordine che i prigionieri vengano denudati e interrogati in queste condizioni.
foto: prigionieri e nazisti

Due resistenti ebrei denudati dopo la cattura, per ordine di Stroop ("Rapporto Stroop", 1943, National Archives).
In basso: un'altro edificio in fiamme in via Muranowska (aprile 1943. Zydowski Instytut Historyczny)