"Juden haben waffen!" Storia dell'insurrezione del Ghetto di Varsavia
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Per
Berlino la resistenza dei "sub-umani" di Varsavia stava durando troppo
tempo. Si trattava di una questione di prestigio e di opportunità politica.
La ZOB stava resistendo quasi più di tanti eserciti che erano stati sconfitti
dalla Germania in Europa.
L'esempio dei rivoltosi poteva rappresentare una forma di pericoloso ed inaccettabile
contagio per la resistenza polacca. Occorreva accelerare i tempi.
Molto probabilmente a causa di queste pressioni il comandante delle SS e della
Polizia della regione "Ost"
Krüger
il 2 maggio ispezionò il Ghetto in fiamme. La ZOB diede il benvenuto
a
Krüger continuando
a resistere nel bunker di via Franciszkanska 30 che non cade. In più
lo stesso
Stroop ammette che
l'area delle barricate tedesche è stata presa d'assalto dalla ZOB in
pieno giorno e sette uomini tra i quali un ufficiale sono stati perduti.
Soltanto l'indomani 3 maggio il bunker di via Franciszkanska 30 viene espugnato.
Ciò che rimane del gruppo di combattimento di
Marek
Edelman si ritira in un altro bunker ma ha esaurito le capacità offensiva:
rimangono pochi colpi a disposizione. Il Ghetto sta morendo.
Stroop al 3 di maggio scrive:
"la difesa degli ultimi gruppi di combattimento è straordinariamente
ostinata. E' stato ripetutamente confermato che quando i banditi escono dalle
case in fiamme e dai rifugi pieni di fumo e si rendono conto di non avere vie
di fuga ritornano per morire nelle fiamme. Altri che hanno raggiunto i piani
più alti per sfuggire alle fiamme salendo e sparando su di noi al contempo,
saltano dalle finestre. Tutto ciò è segno evidente che questi
gruppi sono strettamente legati con il corpo d'elite dei banditi".
Poiché molti dei combattenti catturati riescono a nascondere armi che
usano contro le guardie o contro gli ufficiali che li interrogano, Stroop dà
ordine che i prigionieri vengano denudati e interrogati in queste condizioni.
Due resistenti ebrei denudati dopo la cattura, per ordine di Stroop
("Rapporto Stroop", 1943, National Archives).
In basso: un'altro edificio in fiamme in via Muranowska (aprile 1943.
Zydowski Instytut Historyczny)