I nazisti presenti nel campo di Amersfoort erano organizzati in due strutture:
le guardie del campo e gli uomini che operavano all'interno del lager.
Il primo comandante del complesso concentrazionario fu l'SS-Obersturmführer
Walter Heinrich che vi rimase sino al 1° marzo 1943. All'epoca trentatreenne
Heinrich - pur essendo nella vita civile un poliziotto - non aveva alcuna esperienza
nella gestione di un campo di concentramento.
Ad aiutarlo tuttavia vi erano due persone dotate di esperienza che erano state
impiegati nel campo di Dachau: i sottufficiali Petri e Berg. A questi si aggiungevano
due altri ufficiali di "provata esperienza": l'SS-Schutzhaftlagerführer
I Hans Cornelis Stöver che aveva comandato il campo di
Schoorl
e l'SS-Schutzhaftlagerführer II
Karl
Peter Berg anch'egli proveniente da
Schoorl.
All'esterno del campo vigilava una compagnia di SS comandata dapprima dal capitano
delle SS Alphons Brendel (1941) e, successivamente sino al 1944, da un altro
capitano delle SS Paul Anton Helle.
Diretto dipendente di Karl Peter Berg fu l'SS-Unterschutzhaftlagerführer
Joseph Johann Kotälla che
risultò il più sadico tra le SS presenti nel campo di Amersfoort.
Dopo il 1° marzo 1943
Karl Peter
Berg divenne comandante del campo in sostituzione di Heinrich sino alla
fine della guerra.