Nato
il 4 luglio 1880 fu lo spirito animatore della deportazione degli ebrei slovacchi
insieme al suo collega
Mach.
Professore di giurisprudenza a Pecs prima e rettore dell'Università di
Bratislava poi, Tuka fu sempre un acceso nazionalista.
Fu segretario del partito separatista e editore del suo organo di informazione
"Slovak". Dopo la Prima Guerra Mondiale fu dalla parte degli irredentisti
delusi dalla creazione della Cecoslovacchia come stato unitario.
Nel 1923 fondò la Guardia Nazionale (
Rodobrana) di ispirazione
fascista.
Nel 1929 fu condannato per alto tradimento da una corte del governo cecoslovacco.
Raggiunse il potere nel 1939 divenendo ministro degli esteri del governo fantoccio
della
Slovacchia di Monsignor Tiso.
Con il ministro degli interni
Mach rappresentò
in seno al governo l'ala più filonazista e più antisemita. Collaborò
attivamente nel processo di deportazione della Comunità Ebraica slovacca.
Arrestato dopo la fine del conflitto venne condannato a morte dal Tribunale
nazionale cecoslovacco.
Morì il 20 agosto 1946 prima che la sentenza venisse eseguita.