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Jacob Sporrenburg
Originario di Düsseldorf vi nacque il 16 settembre 1902 da una modesta famiglia. Nel 1919 si impiegò come apprendista meccanico e si unì ad una delle tante bande paramilitari di destra che si aggiravano allora in Germania.
Nel 1922 aderì al Partito Nazionalsocialista. Venne arrestato dai francesi per attività di sabotaggio nella zona della Ruhr rimanendo in prigione dal marzo 1924 all'agosto 1925. Dopo la scarcerazione trovò lavoro in una società telefonica di Düsseldorf.
Il 25 agosto 1925 si arruolò nelle SA reiscrivendosi al Partito Nazionalsocialista il 15 dicembre 1925.
Fu capo della gioventù nazista di Düsseldorf nel 1929 e, il 1° ottobre 1930 entrò a far parte delle SS.
Ricoprì diversi incarichi di partito e nel 1938 ottenne un seggio al Parlamento che mantenne sino alla fine della guerra.
Nel gennaio 1936 era stato promosso Brigadeführer e nel 1937 venne impiegato a Konigsberg (attuale Kaliningrad) come Ispettore della Sipo e dell'SD. dal settembre 1939 al luglio 1940 fu Comandante Supremo (HSSPF) dell'area "Rhein" e il 1° gennaio venne nominato Gruppenführer.
Venne assegnato come Comandante della Polizia ed SS (SSPF) nell'area "Weissruthenien" nel luglio 1941 per poi diventare ufficiale dello staff del Reichskommissat dell'Ucraina Erich Koch sino al marzo 1943.
Nonostante avesse subito un infarto nel 1941 non si risparmiò nel suo compito di sterminatore. Si distinse per le atrocità commesse soprattutto quando sostituì Odilo Globocnik a Lublino divenendone Comandante delle SS e della Polizia (SSPF). Fu protagonista della operazione "Erntefest" ("Festa del raccolto") per la quale mobilitò e utilizzò il personale di Lublino, unità delle Waffen SS e il 22° e 25° reggimento di polizia. L'operazione si risolse con l'assassinio di 40.000 ebrei. Ottenne così il plauso dei suoi comandanti Curt von Gottberg e Wilhelm Koppe.
Alla fine del novembre 1944 venne inviato in Norvegia.
Assunse il Comando della Polizia ed SS (SSPF) per l'area "Sud Norwegen" che conservò sino alla fine della guerra.

Catturato dagli Alleati venne estradato in Polonia dove venne processato e condannato a morte.
La sentenza venne eseguita per impiccagione il 6 dicembre 1952.