Figlio di un operaio Heinz Roch nacque a Essen il 17 gennaio 1905.
Compiuti gli studi commerciali si impiegò in diversi lavori: agricoltore,
minatore, operaio, boscaiolo, etc.
Nel 1922 si iscrisse al Partito Nazionalsocialista e nel 1923 venne arrestato
per sabotaggio dalle Autorità francesi che all'epoca occupavano la zona
della Ruhr.
Uscì di prigione grazie ad una amnistia e abbandonò il Partito
iscrivendosi al "Frontbann" un altro movimento di estrema destra.
Ritornò nel 1926 al Partito Nazionalsocialista e si arruolò nelle
SA. Tra il 1928 ed il 1931 trovò impiego come venditore di auto.
Nel 1930 entrò a far parte delle SS guidando diverse unità locali
di SS e divenendo nel 1936 SS-Oberführer.
Con lo scoppio della guerra si arruolò nella Divisione SS "Totenkopf"
e partecipando alla guerra contro la Francia.
Aggregato al Comando Supremo della Polizia ed SS (HSSPF) "Russland Mitte"
nel gennaio 1942 si occupò delle operazioni di sicurezza lungo le linee
di rifornimento con la Polonia.
Nel marzo 1943 venne nominato Comandante delle SS e Polizia (SSPF) dell'area
"Simferopol" sostituendo il precedente comandante Ludolf Alvensleben.
Rimase in questo incarico sino al maggio 1944.
Riconquistata Simferopol dai sovietici, Roch fu trasferito come ultimo Comandante
di Polizia ed SS (SSPF) nell'area "Bialystok".
Nel novembre 1944 venne trasferito in
Norvegia
e posto a capo del nuovo Comando di Polizia e SS (SSPF) "Nord Norwegen".
Rimase in questa posizione sino alla fine della guerra.
Per non essere catturato dagli Alleati si suicidò il 10 maggio 1945.