Nacque nel 1900 a Monaco di Baviera dove svolse gli studi inferiori
dopo i quali, ancora giovanissimo iniziò a lavorare per la Bayerische
Flugzeugwerke di Monaco, una delle prime fabbriche aeronautiche.
Nel 1917 si arruolò volontario della Aeronautica Militare. Combatté
come aviatore venendo decorato con la Croce di Ferro di Prima e Seconda Classe.
Nel 1919 si impiegò presso l'Ispettorato dell'Aeronautica Militare
di Monaco ma, il 1° dicembre entrò nella Polizia di Monaco. Iniziò
così una carriera che, in soli dieci anni, l'avrebbe visto diventare
Segretario di Polizia.
Era impiegato nella VI Sezione del Comando di Polizia di Monaco
e, in tale mansione aveva l'incarico del controllo e della lotta ai movimenti
comunisti. Quando il Nazismo giunse al potere e Heinrich
Himmler divenne capo della polizia politica bavarese mentre Reinhard
Heydrich diveniva capo della polizia politica di Monaco, Müller rimase
al suo posto.
L'esperienza accumulata nella lotta contro i comunisti gli valse ulteriori
avanzamenti carriera sino al grado di Kriminal-Inspektor nel novembre 1933.
Quando la polizia politica fu centralizzata a Berlino Müller vi si trasferì.
Venne utilizzato nella Direzione della polizia segreta di Stato (Gestapa),
II divisione, sottodivisione II 1. I suoi compiti rientravano nella lotta
anticomunista, antisindacale e le forze di opposizione in generale.
Dall'aprile
1934 venne trasferito alla Divisione II 1 H che si occupava della vigilanza
all'interno del Partito Nazista.
Pochi mesi dopo scoppiava la tensione tra Hitler e il leader delle SA Röhm
che si sarebbe conclusa con la sanguinosa "Notte dei lunghi coltelli".
Il 20 aprile 1934 Müller aderiva alle SS con il grado di Sturmführer.
La sua carriera nelle SS fu travolgente: nel 1941 era Gruppenführer. Ciononostante
e nonostante una serie di prestigiose onorificenze aderì soltanto nel
1938 al Partito Nazista (tessera n° 4.583.189).
Il vero lavoro di Müller si svolgeva però alla Gestapo e qui - a
partire dall'estate 1936 - diresse la divisione Gestapo nell'Ufficio centrale
della Polizia di Sicurezza avendo come diretto superiore
Heydrich.
Quando la Polizia segreta venne ristrutturata e venne creata la Direzione generale
per la sicurezza del Reich (
RSHA),
la Gestapo ne divenne parte con la sigla Ufficio IV. Müller a capo dell'Ufficio
IV era il diretto superiore di Adolf Eichmann che dirigeva la sezione
IV
B 4, la famigerata "Judenreferat" che si occupava della questione
ebraica.
Come capo della Gestapo Müller divenne un elemento chiave dell'apparato
repressivo nazista creando le strutture periferiche della Gestapo a Vienna e
Praga.
Con la guerra la sua attività divenne vastissima: comandando la Sezione
IV aveva sotto di sé le sottosezioni A-E che si occupavano di ogni aspetto
repressivo compresa la "detenzione di sicurezza" cioèl'internamento
nei campi e la lotta alla Resistenza nei Paesi occupati.
In tale carica rimase sino alla fine della guerra.
Sotto la sua supervisione operavano gli Einsatzgruppen incaricati di sterminare
gli ebrei nei territori occupati nell'Unione Sovietica.
Pur essendo l'uomo più ricercato dagli Alleati riuscì a far perdere
le sue tracce e non venne mai arrestato.
Riunione alla centrale della Gestapo di Monaco, nel novembre 1939.
Da sinistra Franz Josef Huber (comandante della Gestapo a Vienna),
Arthur
Nebe (direttore della polizia criminale Kripo),
Heinrich
Himmler (comandante in capo delle SS),
Reinhard
Heydrich (direttore dei servizi di sicurezza delle SS
RSHA)
e Heinrich Müller.