Theodor Eicke
Nacque a Hudingen il 17 ottobre 1892 undicesimo figlio di Heinrich Eicke capostazione
ferroviario. Studiò con mediocri risultati a Hampont e interruppe gli
studi nel 1909 presentandosi volontario nell'esercito.
Venne inquadrato sino al 1913 nel 23° reggimento di fanteria "König
Ferdinand der Bulgaren". Il 26 dicembre 1914 si sposò con Bertha
Schwebel dalla quale ebbe due figli: Irma (1916) e Hermann (1920). Allo scoppio
della guerra fu trasferito al 3° Reggimento di fanteria "Prinz Karl
von Bayern", successivamente servì nel 22° Reggimento e, dal
1916 al 1917 fu trasferito in artiglieria.





Con
la sconfitta venne congedato dall'esercito il 1° marzo 1919. Riprese gli
studi che abbandonò già nel settembre 1919 per difficoltà
finanziarie. Si arruolò nella polizia di Ilmenau nel dicembre 1919 ma
venne congedato nel luglio 1920 per le sue convinzioni politiche sovversive
e anti repubblicane.
Pur avendo superato gli esami per gli stessi motivi politici rifiutò
di entrare nella polizia di Cottbus. Dopo una altrettanto rapida esperienza
nella polizia di Weimar ottenne un lavoro nella polizia amministrativa di Ludwigshafen
am Rhein venendo congedato anche da questo posto per ragioni politiche. Trovò
allora impiego alla I.G. Farbenindustrie, dove rimase dal gennaio 1923 al marzo
1932 prima come agente commerciale e poi come addetto alla sicurezza.
Nel 1928 si iscrisse al Partito Nazionalsocialista e nel 1930 entrava a far
parte delle SS. Dal 26 giugno 1933 al 4 luglio 1934 fu comandante del campo
di concentramento di Dachau. Nel 1934 si mise in luce durante la "Notte
dei Lunghi Coltelli" che portò alla eliminazione delle SA. Il 1°
luglio 1934 uccise personalmente insieme a Michael Lippert il capo supremo delle
SA Ernst Röhm nella prigione di Stadelheim a Monaco di Baviera. Proprio
grazie a questo omicidio venne creato da Himmler Ispettore dei Campi di Concentramento,
carica che conservò sino al novembre 1939.
Nelle lotte intestine per il controllo dei campi di concentramento Eicke non
riuscì a mantenere il suo potere, sostituito da Richard Glucks, venne
promosso comandante della Divisione SS-"Totenkopf" nel novembre 1939.
In questo ruolo si macchiò di diversi crimini di guerra tra i quali il
più notevole fu l'uccisione di un centinaio di soldati inglesi prigionieri
in Francia il 26 maggio 1940.
1936:
tre immagini di ispezioni di Eicke ai campi
Rimase
al comando della Divisione sino al 6 luglio 1941 quando rimase seriamente ferito
per essere saltato su una mina con il suo veicolo. Reintegrato al comando nel
settembre 1942 ottenne che la Divisione venisse rinforzata ed assumesse la denominazione
di SS-Panzer Grenadier Division "Totenkopf". La divisione venne impiegata
sul fronte russo.
Il 26 febbraio 1943, nei pressi del villaggio di Artelnoye l'aereo sul quale
viaggiava Eicke, tentando di ristabilire i contatti con la sua Divisione, venne
abbattuto dalla contraerea sovietica. Eicke morì insieme al pilota e
all'aiutante di campo.
Eicke fu di fatto "l'inventore" dei campi di concentramento, ideò
il lavoro terroristico, le forme arbitrarie di punizione ed il feroce regolamento
interno per le guardie dei campi, regolamento che venne utilizzato con poche
modifiche fino al 1945.
Eicke ricevuto da Hitler. L'omicidio di Rohm valse ad Eicke
la riconoscenza del Führer