L'Aktion Reinhard era stata di fatto decisa durante la
Conferenza del Wannsee, la riunione che si svolse a Berlino il 20 gennaio
1942 e nella quale si misero a punto le modalità per l'eliminazione fisica
degli ebrei europei. La preparazione dell'operazione era iniziata tra l'ottobre
ed il novembre 1941.
Himmler affidò la
direzione della Aktion a
Odilo
Globocnik comandante delle SS e della Polizia di
Lublino
dove venne stabilito il quartier generale.
I compiti affidati a Globocnick consistevano nel sovrintendere al piano di deportazione,
costruire e mettere in funzione i campi di concentramento e sterminio; coordinare
le deportazioni da ciascuno dei 5 distretti polacchi, iniziare il processo di
eliminazione, confiscare i beni degli ebrei ed inviarli alle autorità
preposte.
Non vi furono istruzioni scritte: per motivi di sicurezza gli ordini furono
impartiti oralmente. Globocnick aveva sotto di se circa 450 uomini di cui 92
rappresentavano il nucleo direttivo coordinato da
Christian
Wirth che aveva già operato "con successo" nel "
Programma
T4", l'eliminazione fisica dei disabili, dei malati mentali e degli
incurabili in Germania.
Wirth e i suoi uomini erano degli esperti nell'uso del gas per l'eliminazione
fisica delle persone e trasportarono questa loro esperienza all'interno dell'Aktion
Reinhard.
A dare manforte a questo gruppo vennero reclutati volontari ucraini che furono
addestrati nel campo delle SS di Trawniki a sud di
Lublino.
Dal nome di questo campo d'addestramento le unità ucraine vennero soprannominate
"Trawniki". A ciascun campo di sterminio vennero assegnati 30 tedeschi
del gruppo di Globocnik e dai 90 ai 120 "Trawniki". Gli ucraini erano
poi comandati da sottufficiali scelti tra i "tedeschi etnici", cioËtra
gli abitanti di lingua tedesca dei paesi occupati.
Vennero costruiti tre campi di sterminio:
Belzec,
Sobibor e
Treblinka.
I campi furono scelti in base alla loro vicinanza alle linee ferroviarie, all'isolamento
e alla facilità di mimetizzazione.
Il primo ad essere costruito fu quello di
Belzec
tra il novembre 1941 ed il marzo 1942.
Il campo di
Sobibor ad
est di
Lublino venne costruito
tra marzo ed aprile 1942.
Infine il campo di
Treblinka
a nordest di
Varsavia fu
completato nel luglio 1942.
In questi tre campi venne usato monossido di carbonio per uccidere i deportati.
La tecnica consisteva nell'utilizzo di un motore di carro armato o di camion
che pompava il gas venefico nelle camere. Non erano stati previsti crematori:
le vittime venivano bruciate in grandi pire o all'interno delle fosse comuni.
L'intera Aktion Reinhard si basava sulla suddivisione del territorio della Galizia
in cinque aree in modo tale che gli ebrei di
Cracovia
e
Lvov fossero inviati a
Belzec,
quelli di
Varsavia e di
Radom a
Treblinka,
quelli di
Lublino a
Sobibor.
Le istruzioni per catturare gli ebrei erano codificate: con un preavviso di
uno o due giorni si ordinava alle autorità dei ghetti (i Consigli ebraici,
i cosiddetti Judenrat) di preparare delle liste per un generico "trasferimento
ad Est".
Ogni ghetto, a seconda della sua grandezza, veniva sottoposto a più richieste
di questo genere. Se lo Judenrat non era in grado di soddisfare la quota richiesta
i tedeschi agivano direttamente e brutalmente stanando gli ebrei casa per casa.
I trasporti avvenivano in carri ferroviari stipati all'inverosimile senza che
fosse fornita né acqua, né cibo. Anche nel periodo più
critico delle operazioni militari, quando tutti i treni erano vitali per la
guerra contro l'Unione Sovietica, non vi interruzione nelle deportazioni.
Lo stesso Himmler intervenne più volte per fare pressioni su
Albert
Ganzenmüller segretario di stato per le ferrovie.
A metà del luglio 1942 Himmler dopo aver visitato il comando della Aktion
Reinhard a
Lublino decise
che la liquidazione degli ebrei della Galizia doveva essere portata a termine
entro il 31 dicembre. Dovevano sopravvivere soltanto i lavoratori essenziali
per la produzione di guerra concentrati nelle fabbriche di
Varsavia,
Cracovia, Czestochowa,
Radom e Lublino.
A causa delle proteste dell'esercito che non intendeva perdere così tanti
lavoratori a basso costo l'operazione ebbe un rallentamento. Al 31 dicembre
1942 rimanevano vive 136.000 persone nei quattro distretti del Governatorato
Generale e 161.000 a
Lvov. Tutte
queste persone vennero sterminate nei sei mesi successivi fatta eccezione per
una magra percentuale costituita dai lavoratori specializzati.
Alla fine del 1942 venne stabilita l'estensione della Aktion Reinhard agli ebrei
di Bialystok e della sua provincia: altri 210.000 ebrei vennero così
condannati a morte. Ad agosto 1943 erano stati tutti uccisi o a
Treblinka
o ad Auschwitz.
Alla fine di dicembre 1943 quando l'Aktion Reinhard era oramai quasi conclusa
Odilo Globocnik preparò un rapporto nel quale certificava l'importo dei
beni sequestrati alle vittime massacrate nei tre campi di
Belzec,
Sobibor e
Treblinka.
In totale la somma accumulata comprendeva (in Reichsmark dell'epoca):
| 73.852.080 |
|
in valuta tedesca e polacca |
| 8.273.651 |
|
in metalli preziosi |
| 4.521.224 |
|
in altre divise estere |
| 1.736.554 |
|
in monete d'oro straniere |
| 43.662.450 |
|
in pietre preziose |
| 46.000.000 |
|
in abiti |
L'Aktion Reinhard terminò all'inizio del novembre
1943 quando gli ultimi ebrei rimasti nei campi di Majdanek, Poniatowa e Trawniki
vennero massacrati nella cosiddetta Aktion Erntefest ("Festa del raccolto").
In tutto erano stati uccisi circa 2.000.000 di ebrei polacchi.